“Sgomento” per la decisione del Parlamento europeo “che promuove la strumentalizzazione e la distruzione di embrioni umani” e “sostegno, insieme ai vescovi della Comece, ad una ricerca autenticamente al servizio dell’uomo e del bene comune”. E’ quanto esprimono in una nota i vescovi di Malta e Gozo con riferimento all’approvazione nei giorni scorsi, da parte del Parlamento europeo, del finanziamento alla ricerca sulle cellule staminali embrionali nell’ambito del settimo programma quadro 2007-2013. “Siamo preoccupati – si legge ancora nella nota – che il Pe si sia espresso a favore della ricerca sugli embrioni umani mentre in diversi Stati membri Ue, e tra questi anche Malta, questo tipo di ricerca non viene ammesso per motivi etici e morali che si fondano sulla protezione della vita e della dignità umana”. Per i vescovi, “con questa decisione l’Ue potrebbe interferire con delicate decisioni che sono di competenza esclusiva di ogni Stato membro e potrebbe quindi violare il principio di sussidiarietà”. “In nessun caso – concludono i presuli – la Chiesa può approvare il finanziamento della ricerca sugli embrioni umani”; di qui il ringraziamento a chi, “nelle istituzioni Ue, promuove valori che riflettano quelli che i maltesi hanno sempre avuto a cuore, in particolare della vita e della dignità umana”.