"La prevenzione della tossicodipendenza fa parte integrante delle misure elaborate dall’Unione europea" e soprattutto "la riduzione della domanda rappresenta una parte importante del nostro programma di salute pubblica per il periodo 2003/2008": Markos Kyprianou, commissario Ue alla salute e alla protezione dei consumatori, è intervenuto oggi in corrispondenza della Giornata contro la droga istituita dall’Onu. "Ma le droghe non sono solo un problema interno dell’Unione", ha affermato Benita Ferrero‑Waldner, responsabile delle relazioni esterne: "La cooperazione internazionale e la condivisione delle responsabilità sono i principi fondamentali della nostra azione" verso l’esterno. "Come principali donatori mondiali, noi aiutiamo i paesi situati fuori dai confini Ue produttori di droga ad uscire dalla povertà", offrendo "alternative alle popolazioni contadine rispetto a quella delle culture" di piante dalle quali si traggono molti stupefacenti. Allo stesso modo, l’Europa "aiuti varie nazioni a ridurre più efficacemente l’uso delle droghe e a limitare i danni sanitari e sociali che vi sono legati". L’aiuto finanziario in questo senso è "raddoppiato negli ultimi 3 anni". I progetti avviati "dagli Stati membri e dalla Commissione nei paesi terzi hanno raggiunto i 500 milioni di euro nel 2005", concentrati specialmente in Afghanistan e in America Latina: in quest’ultimo caso l’obiettivo principale "è di ridurre la produzione di coca nella regione andina".