“Poca considerazione della dignità della persona”: a fronte dell’incidente del lavoro avvenuto due giorni fa in uno dei cantieri dell’autostrada Catania-Siracusa dove ha perso la vita Antonio Veneziano di 28 anni questo il commento di Cristiano Nervegna, segretario nazionale del Movimento lavoratori dell’Azione cattolica (Mlac). “La poca sicurezza sul lavoro – sottolinea Nervegna – è una manifestazione di una scarsa attenzione delle condizioni di lavoro alla difesa della dignità del lavoratore”. Pur essendo in vigore il decreto legislativo 626 del 1994 sulla sicurezza sul lavoro e il 494 del 1996 sulla sicurezza sul lavoro nei cantieri, “in realtà evidenzia Nervegna la loro applicazione è spesso poco più che formale: l’organizzazione della sicurezza del lavoratore e la formazione dei lavoratori che tali normative prevedono si sono trasformate in adempimento di alcuni regolamenti che non esauriscono la portata del decreto”. A ciò si aggiunge che, “attraverso il sistema dei sub-appalti, spesso il committente non sa chi svolge effettivamente il lavoro e, soprattutto, se è in regola con le normative vigenti”. Inoltre, “oggi i bandi di gara impongono velocità e ribassi economici, due elementi a scapito della sicurezza, e mancano controlli continui sui cantieri da parte delle autorità competenti, unico deterrente efficace all’aggiramento della normativa”. Così “la dignità della persona viene meno, il lavoro diventa esclusivamente merce di scambio”.