” “"La Bibbia, o parte di essa, è stata tradotta in più di 2.403 lingue ma c’è ancora molto da fare. Sono infatti ancora 4.000 gli idiomi che non hanno testi biblici tradotti". Per questo l’impegno nella traduzione e nella diffusione della Bibbia, per il rev.do Miller Milloy, della Chiesa di Scozia e segretario generale dell’Alleanza biblica universale (Abu), deve essere "sempre più intenso". Intervenendo oggi a Roma alla presentazione della ricerca del sociologo Luca Diotallevi, sulla promozione della Bibbia, commissionata dall’Abu, Milloy ha ricordato che "per molti fedeli la Bibbia è ancora un libro chiuso". "L’invito della Dei Verbum a provvedere un facile accesso alle Scritture ha provocato la cooperazione tra cattolici e Abu. Le traduzioni interconfessionali sono state la pietra fondamentale per la collaborazione comune". Un concetto ribadito dal pastore Daniele Garrone, presidente della Società biblica in Italia, per il quale "la diffusione e la traduzione della Bibbia sono una pietra miliare del cammino ecumenico. La traduzione interconfessionale della Bibbia è una palestra di incontro, di dialogo e di lavoro comune". La ricerca è stata salutata "con soddisfazione" anche da mons. Vincenzo Paglia, presidente della Commissione ecumenismo e dialogo della Cei. "L’inchiesta – ha detto – mostra l’urgenza dell’impegno comune nella diffusione della Bibbia. Esiste un’ignoranza materiale di questo Testo sacro”.” “