"Famiglia, vita, natura e radici con la terra". Sono i valori che gli immigrati portano alla società europea, afferma il vescovo Bernardo Álvarez, di Tenerife, una delle isole spagnole che ogni settimana vedono l’arrivo di più persone dall’Africa subsahariana. Mons. Bernardo Álvarez commenta al Sir l’arrivo massiccio di persone in "cayucos", le piccole barche da pesca che trasportano i migranti dall’Africa alle Canarie. "L’immigrazione guarirà la nostra società individualista. E tra l’altro non ha senso spaventarsi o vedere fantasmi. Abbiamo bisogno di gente. Chi guarda i nostri anziani e bambini? Chi pulisce le nostre strade? Chi lavora la terra e costruisce case?", si chiede il prelato. "L’immigrazione è in aumento e la situazione ideale ribadisce – sarebbe ridistribuirla". "L’Europa ha bisogno di 50 milioni di lavoratori per il 2025", ricorda il vescovo, che denuncia "la situazione disumana in cui arrivano da noi". "Le nostre parrocchie sono un posto di riferimento, si sentono come a casa" e bisogna "curare" ancora di più questo aspetto. Il vescovo chiede un "piano globale" per l’Africa perché "è ormai chiaro che ogni giorno verranno di più, in barche più grandi e di molti altri paesi".