BENEDETTO XVI: AI NUOVI ARCIVESCOVI, "IL PALLIO È SIMBOLO DELLA COMUNIONE CON IL SUCCESSORE DI PIETRO"

"Affettuosi" saluti del Papa in italiano, inglese, spagnolo, portoghese, polacco, sloveno; tante le lingue per rivolgersi oggi ai 27 nuovi arcivescovi metropoliti di diverse nazionalità (tra cui quattro italiani) ai quali ieri è stato imposto il Pallio nella Basilica vaticana, accompagnati da familiari, amici e fedeli arrivati dai rispettivi Paesi per stare vicini ai loro vescovi. "L’odierno incontro – ha detto Benedetto XVI – è come un’eco della solenne celebrazione che si è svolta ieri". Parlando agli arcivescovi di lingua inglese il Papa ha ricordato il significato del Pallio, "simbolo della comunione gerarchica con il Successore di Pietro nella guida del popolo di Dio": "E’ fatto di lana di pecora – ha spiegato – come simbolo di Gesù Cristo, l’agnello di Dio che porta via i peccati del mondo e del Buon pastore che ha uno sguardo vigile sul suo gregge amato. Questa veste ricorda ai vescovi, in quanto vicari di Cristo nelle loro Chiese locali, che sono chiamati ad essere pastori". Ai brasiliani il Papa si è rivolto auspicando che "questa significativa celebrazione aiuti a rinforzare l’unità e la comunione con la sede apostolica, e promuova una generosa dedizione pastorale dei suoi vescovi per la crescita della Chiesa e la salvezza delle anime". Ha poi concluso ricordando che "ciascuno di noi, secondo la propria vocazione, è chiamato a lavorare solertemente nella vigna".