“Il Centro di bioetica è sempre stato aperto al dialogo nella competizione delle idee, interlocutore credibile e indispensabile per la cultura laica del Paese e per la politica”. Lo ha detto, stamattina, Lorenzo Ornaghi, introducendo i lavori del convegno per il ventennale del Centro di bioetica dell’Università Cattolica, al quale è presente anche il segretario generale della Cei, mons. Giuseppe Betori. “Nella battaglia della promozione dei valori non negoziabili che sono alla base della vita sociale e dello sviluppo umano – ha aggiunto Ornaghi – il Centro di bioetica farà la sua parte, dando le risposte alle domande centrali sempre più ricorrenti sulla vita”. Il convegno di oggi segna anche l’inizio dell’attività di Adriano Pessina quale nuovo direttore del Centro. “Il contesto storico culturale nel quale si trova oggi ad operare il Centro di bioetica – ha notato Pessina – è profondamente trasformato. Questa è l’epoca dell’indifferenza, cioè della negazione di ciò che fa la differenza. La formazione che governa i dibattiti attuali è improntata all’esaltazione della libertà e dell’autonomia, ignorando che libertà e autonomia vanno riempiti di contenuti che fanno la differenza”. Il Centro di bioetica, ha proseguito Pessina, “ha a cuore la libertà dell’uomo e della sua autonomia come pure dello sviluppo scientifico e tecnologico, ma non per questo ignora che autonomia e libertà vanno coniugate dentro il senso di responsabilità, della condivisione, della doverosità e della giustizia”. (segue)” “