EUROPA: CDE, LIBERTÀ DI ESPRESSIONE E CREDO RELIGIOSO. "NON LIMITARE LA LIBERTÀ DI STAMPA"

"La crescente sensibilità di determinati gruppi religiosi non dovrebbe limitare ulteriormente la libertà di espressione". L’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (Apce) ha assunto questa posizione al termine del dibattito sulla libertà di espressione e sul rispetto del credo religioso, al quale ha partecipato anche il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan. L’Apce, che conclude oggi a Strasburgo la sua sessione estiva, ha adottato un testo predisposto dalla rappresentante finlandese Sinikka Hurskainen, nel quale si afferma che "una società non può essere considerata democratica se priva del diritto fondamentale alla libertà di espressione". "Questa libertà è da applicare non soltanto alle idee accolte positivamente o considerate inoffensive, ma anche a quelle che possono scioccare, offendere o turbare lo Stato o una parte della popolazione, in conformità con l’articolo 10 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo". L’Assemblea ha inoltre invitato gli operatori della comunicazione a discutere "l’etica dei mass media a proposito del credo e della sensibilità religiosa".