"Il dibattito sul futuro dell’Ue", "il processo di ratifica della Costituzione e l’ulteriore ampliamento" dei confini comunitari: è il primo punto del programma della presidenza di turno finlandese del Consiglio europeo, che prenderà avvio domani, 1° luglio, fino al 31 dicembre 2006. Il programma verrà illustrato mercoledì prossimo all’Europarlamento riunito a Strasburgo, dal primo ministro Matti Vanhanen. Il quale, sulla Costituzione, ha affermato davanti al Parlamento di Helsinki, che "è tempo di passare dalla riflessione ai risultati concreti". E, in attesa dell’entrata in vigore della Carta, si "dovrà consentire all’Ue di funzionare meglio sulla base dei trattati esistenti". Nell’agenda del governo scandinavo figurano inoltre la competitività delle imprese europee e il ruolo dell’Unione sulla scena mondiale, nonché la verifica del programma dell’Aia su giustizia e sicurezza (è già stato calendarizzato un incontro straordinario a Tampere, in settembre). Il ministro degli esteri, Erkki Tuomioja, ricorda che "la Finlandia diventerà a settembre il sedicesimo paese a ratificare la Costituzione Ue". Lo stesso Tuomioja si è detto contrario a "spacchettare" la Costituzione (ossia a farne entrare in vigore solo alcuni punti definiti, in attesa delle ratifiche), mentre ha affermato che se dovesse cambiare qualcosa, ne muterebbe il nome: "Saremmo contenti di chiamarla in un altro modo, ma, certo, è una questione secondaria".