"Anche se non ci sono più le strutture manicomiali, in cui nei secoli scorsi venivano rinchiusi i malati mentali, ancor oggi si sta cercando di superare la stigmatizzazione delle singole persone malate e dei loro familiari": lo ha detto questa sera a Chianciano fra Pietro Cicinelli, consigliere generale e stretto collaboratore del priore dell’Ordine ospedaliero dei Fatebenefratelli, p. Pascual Piles, che doveva svolgere la relazione di apertura al convegno Cei di pastorale della salute sulla "fragilità psichica e mentale". "Grazie a Dio ha aggiunto fra Cicinelli leggendo la relazione del Priore – abbiamo fatto grandi progressi in questo campo, sia dal punto di vista analitico, medico, farmaceutico e psichiatrico. Tutti ricordiamo che i trattamenti del passato non di rado vedevano abusi verso questi malati". Invece, ha aggiunto "bisogna impegnarsi per la ricostruzione completa della persona del malato, utilizzando tutti gli strumenti medici, psichici e spirituali di cui disponiamo". Secondo la relazione di p. Piles occorre anche prestare molta attenzione "alla parte affettiva e sessuale della persona, aspetti che non si possono negare ai malati mentali o a persone che hanno disabilità intellettive. Bisogna tuttavia considerare che sono ancora allo studio le forme in cui tali dimensioni affettiva e sessuale possano esprimersi da parte dei malati psichici". La relazione di p. Piles ha toccato anche le forme di "fragilità psichiche legate alla dimensione religiosa" con forme di paranoia, esagerazioni, fissazioni. "Anche in questo caso occorre ha detto grande attenzione, discrezione e capacità di aiutare i pazienti a chiarire gli aspetti veri rispetto a quelli paranoici".