BENEDETTO XVI: IL “PRIMATO DI PIETRO” È “DECISIVO” NELLA STORIA DELLA CHIESA (2)

Le tre metafore a cui Gesù ricorre, ha spiegato il Papa sintetizzando così il senso del ministero petrino, "sono in se stesse molto chiare: Pietro sarà il fondamento roccioso su cui poggerà l’edificio della Chiesa; egli avrà le chiavi del Regno dei cieli per aprire o chiudere a chi gli sembrerà giusto; infine, egli potrà legare o sciogliere nel senso che potrà stabilire o proibire ciò che riterrà necessario per la vita della Chiesa, che è e resta di Cristo. È così descritto con immagini di plastica evidenza quello che la riflessione successiva qualificherà con il termine di primato di giurisdizione". La "posizione di preminenza che Gesù ha inteso conferire a Pietro", secondo il Pontefice, "si riscontra anche dopo la risurrezione", visto che sarà Pietro, tra gli Apostoli, il primo testimone di un’apparizione del Risorto". "Questo suo ruolo, decisamente sottolineato – ha commentato Benedetto XVI – segna la continuità fra la preminenza avuta nel gruppo apostolico e la preminenza che continuerà ad avere nella comunità nata con gli eventi pasquali. Il suo comportamento è considerato così decisivo, da essere al centro di osservazioni ed anche di critiche". "Il fatto che diversi dei testi chiave riferiti a Pietro possano essere ricondotti al contesto dell’Ultima Cena, in cui Cristo conferisce a Pietro il ministero di confermare i fratelli – ha concluso il Papa – mostra come la Chiesa che nasce dal memoriale pasquale celebrato nell’Eucaristia abbia nel ministero affidato a Pietro uno dei suoi elementi costitutivi".