Un intervento della società civile sulla Regione Lombardia, affinché "si possa ridare vita e vigore" all’Agenzia regionale per lo studio e l’attuazione dei progetti di conversione dell’industria bellica: è l’iniziativa avviata da Acli Lombardia, Consulta regionale della pastorale del lavoro, da Caritas Lombardia e da Pax Christi, che hanno raccolto 15.000 firme per sostenere una proposta di legge di iniziativa popolare e stilato un documento da sottoporre al Consiglio regionale. L’Agenzia regionale era stata istituita a seguito della legge regionale n.6 del 1994, e riuscì a promuovere una ricerca sulla situazione dell’industria bellica lombarda e a proporre bandi per le aziende interessate a riconvertire i loro prodotti. Ma "oggi la riflessione si è come spenta denuncia il documento dei quattro organismi cristiani e la stessa legge giace come inutilizzata, non finanziata né valorizzata". Per questo si propone che "la Regione Lombardia riprenda in mano la legge del 1994 e offra un sostegno alle aziende che volessero compiere una riconversione produttiva, passando dalla produzione di armi ad una produzione di uso civile". I quattro organismi registrano però, "con dispiacere", che "questo percorso rischia di concludersi anticipatamente a seguito della proposte di delibera della stessa Commissione, che richiede al Consiglio regionale di votare direttamente per una bocciatura della proposta di legge".