FAMIGLIA E VITA: NOTA SIR, ECLISSI DI DIO E AMORE DEBOLE

In un’intervista, apparsa on line ieri su un settimanale nazionale, il filosofo Gianni Vattimo afferma che "se c’è un segno di decadenza nella Chiesa cattolica è questa ripetitiva predicazione del valore della vita, qualunque essa sia, purché in grado di vegetare e di dar luogo a riproduzione". "Vattimo – si legge in una nota SIR – svolge una forte apologia di un preciso modo di vivere, dove il relativismo porterebbe, finalmente, alla conquista che qualunque cosa affermata avrebbe l’alto valore di verità; dove la relazione sessuale si libererebbe dall’essere luogo di trasmissione della vita, retaggio del passato; dove la terra, che sarebbe ormai sovrappopolata ed esaurita, riceverebbe un beneficio dal basso tasso di natalità; dove – questo è il punto finale – potrebbe affermarsi pienamente la cultura omosessuale". È bene rendersene conto, si avverte nella nota, perché, facilmente, "i più deboli", ingannati da falsi ideali, "potrebbero, un giorno, trovare distrutta la dignità e annientati i propri valori". "La Chiesa, che si oppone a questo tragico progetto, – si osserva nella nota – è duramente disprezzata", ma "perché tanto odio verso la Chiesa?": "Probabilmente – è la risposta – perché si teme il fatto che essa, lungi dallo scomparire, è una voce ascoltata". (segue)