"I mondiali di calcio di Germania rappresentano l’apice di tutto ciò che di buono e di meno buono c’è ormai nel calcio moderno". È quanto afferma Edio Costantini, presidente nazionale del Centro sportivo italiano, aspettando la cerimonia di apertura del campionato del mondo di calcio, prevista per ore 16.49, cui seguirà alle ore 18 la partita inaugurale fra Germania e Costarica. Secondo Costantini, i mondiali di calcio sono "da una parte una grande kermesse sportiva capace di affascinare i giovani allo sport, di ravvivare il sentimento nazionale e di creare inclusione sociale; dall’altra sono ben presenti aspetti meno condivisibili, in primis gli eccessi di commercializzazione e di enfasi mediatica, che fanno del calcio uno sport oggi a forte rischio etico, come dimostrano le vicende del football nazionale". Duplice l’augurio di Costantini: "Auguro alla nostra nazionale di far bene, ma auguro anche al sistema calcio nostrano di trovare nel Mondiale energie ed entusiasmo per uscire dalla palude". Il Csi oggi annovera 850.000 atleti in 13.000 società sportive, che sostengono l’attività di 42.000 squadre impegnate in 72 discipline sportive diverse. Sono 8.000 i tornei promossi ogni anno, con 300.000 gare praticate su scala nazionale. A livello strutturale sono 138 le sedi territoriali e 21 quelle regionali. In tutto, il “personale” Csi è costituito da 100.000 tra allenatori, animatori, arbitri, giudici e dirigenti, i quali offrono ben 12.000.000 di ore annuali di impegno gratuito e di volontariato.