"Il pellegrinaggio è una metafora della vita, un camminare passo dopo passo nella notte, insieme a tante persone, tutti portatori della medesima esigenza di significato e di domanda di fronte al mistero": così Ermanno Calzolaio, direttore del "Pellegrinaggio a piedi da Macerata a Loreto" e giurista dell’Università di Macerata, illustra il senso dell’evento che, nella notte tra sabato 9 e domenica 10 giugno, vedrà convenire nella città marchigiana oltre 60mila persone, provenienti da ogni parte d’Italia ma anche da vari Paesi europei. "Ciò che mi colpisce in questi giorni spiega Calzolaio è il numero impressionante di intenzioni di preghiera che arrivano da ogni dove. Sono le più disparate, ringraziamento alla Madonna per grazia ricevuta, guarigioni, ricongiungimento con coniuge, amici in difficoltà". "Nelle scorse edizioni dice ancora sono venute anche persone non credenti, che poi hanno affermato di essersi sentite accolte in questa domanda di significato che è nel cuore di ogni uomo e che accomuna tutti". Calzolaio sottolinea che sia il presidente della Cei, card. Camillo Ruini, sia il segretario generale, mons. Giuseppe Betori, "hanno espresso pensieri di incoraggiamento e sostegno a questa iniziativa di fede ormai consolidata, legandola in maniera particolare, quest’anno, al Convegno ecclesiale di Verona". La marcia notturna sarà scandita da preghiere, rosario, meditazioni, canti, e anche da un intermezzo di fuochi d’artificio (alle ore 2.30) "per sostenere i pellegrini nel momento di massima stanchezza notturna", dice Calzolaio. Info: www.pellegrinaggio.org.