BENEDETTO XVI: VALENCIA 2006; AIUTARE LA FAMIGLIA "UNO DEI PIÙ IMPORTANTI SERVIZI AL BENE COMUNE" (2)

"In ogni paternità e maternità umana – ha chiarito il Papa – è presente Dio Creatore. Per questo motivo i coniugi devono accogliere il bambino che nasce come figlio non solo loro, ma anche di Dio che lo ama per quello che è e lo chiama alla filiazione divina". Perciò, "nell’origine di ogni essere umano non esiste il caso o la fatalità, bensì un progetto dell’amore di Dio". La fede non è, dunque, "una mera eredità culturale, bensì un’azione continua della grazia di Dio che chiama, come anche della libertà umana che può aderire oppure non aderire a quella chiamata". Tocca ai genitori cristiani "dare un’attestazione credibile della loro fede e speranza cristiana". In particolare, "con la testimonianza costante dell’amore coniugale dei genitori, vissuto ed impregnato di fede, e con il sostegno affettuoso della comunità cristiana, si favorirà nei figli un approccio personale al dono stesso della fede, affinché scoprano attraverso di essa il senso profondo della propria esistenza e si sentano perciò riconoscenti". La famiglia cristiana, ha proseguito il Papa, "trasmette la fede quando i genitori insegnano ai loro figli a pregare e pregano con essi; quando li avvicinano ai sacramenti e li introducono nella vita della Chiesa; quando tutti si riuniscono per leggere la Bibbia, illuminando la vita familiare con la luce della fede e lodando Dio come Padre". (segue)