Per avanzare in questo "cammino di maturità umana", la Chiesa, ha ricordato il Papa, "ci insegna a rispettare e promuovere la meravigliosa realtà del matrimonio indissolubile tra un uomo e una donna che è, inoltre, l’origine della famiglia. Per questo, riconoscere e aiutare questa istituzione è uno dei più importanti servizi che si possono rendere oggi al bene comune e allo sviluppo autentico degli uomini e delle società, così come la migliore garanzia per assicurare la dignità, l’uguaglianza e la vera libertà della persona umana". Benedetto XVI ha, poi, invitato tutti i cristiani "a collaborare con tutti gli uomini di buona volontà affinché unendo le forze e con una legittima pluralità di iniziative contribuiscano alla promozione del vero bene della famiglia nella società attuale". "La famiglia cristiana padre, madre e figli – è chiamata ha proseguito il Papa – a perseguire gli obiettivi indicati non come qualcosa imposta dall’esterno, bensì come un dono della grazia del sacramento del matrimonio infusa negli sposi". La presenza dello Spirito tra i coniugi li "aiuterà a non perdere di vista la fonte e la dimensione del loro amore e della loro reciproca donazione, come anche a collaborare con lui per riverberarlo e incarnarlo in tutte le dimensioni della loro vita". "Questo ha concluso il Papa – è il messaggio di speranza che da Valencia voglio lanciare a tutte le famiglie del mondo".