"Una comunità di generazioni e garante di un patrimonio di tradizioni": così ha presentato la famiglia, ieri, il Papa, durante l’omelia della messa celebrata a Valencia per il V Incontro mondiale delle famiglie. "Tutti ha osservato Benedetto XVI – abbiamo ricevuto da altri la vita e le verità basilari di essa, e siamo chiamati a raggiungere la perfezione in relazione e comunione amorosa con gli altri. La famiglia, fondata nel matrimonio indissolubile tra un uomo e una donna, esprime questa dimensione relazionale, filiale e comunitaria, ed è l’ambito dove l’uomo può nascere con dignità, crescere e svilupparsi in modo integrale". Quando un bambino nasce "riceve tutto un patrimonio di esperienza": in riferimento a questo, "i genitori hanno il diritto e il dovere inalienabile di trasmetterlo ai figli: educarli alla scoperta della loro identità, introdurli alla vita sociale, all’esercizio responsabile della loro libertà morale e della loro capacità di amare attraverso l’esperienza di essere amati e, soprattutto, nell’incontro con Dio". I figli, a loro volta, "crescono e maturano umanamente nella misura in cui accolgono con fiducia quel patrimonio e quell’educazione che continuano ad assumere progressivamente. In questo modo sono capaci di elaborare una sintesi personale tra ciò che hanno ricevuto e quello che imparano". (segue)