SETTIMANALI CATTOLICI: “IL RESEGONE” (LECCO), UN’INDAGINE SUI "LAVORI IN VIA DI ESTINZIONE"

Il boscaiolo, il cestaiolo, la filandiera, le guaritrici, ma anche gli artisti di piazza o i pescatori. Sono alcuni mestieri antichi, che un tempo caratterizzavano in modo particolare alcuni territori, e che oggi sono diventati "a rischio di estinzione": o forse no, se le loro lezioni "antiche" si riattualizzano alla luce di nuovi settori emergenti nel mercato del lavoro, come l’esplodere del biologico in architettura. A compiere un’inchiesta sui lavori di un tempo, a partire da uno "spaccato" del lecchese, è il settimanale d’informazione "Il Resegone" (diocesi di Milano), con la pagina di apertura e un inserto centrale di due pagine che traccia profili dal sapore "d’antan" e nello stesso tempo ricchi di spunti che vanno ben oltre la nostalgia di qualcosa che non c’è più. Giovanni Galbusera (ma tutti lo chiamano Carletto), classe 1928, nato nel Comune di Colle Brianza racconta ad esempio la storia di quando la plastica non esisteva e i contenitori per eccellenza erano i cesti, realizzati con i pali di castagno che crescevano nella zona: "In questo modo – dice – i nostri boschi erano sempre puliti, non come oggi, che la vegetazione non è più controllata". Romeo Riva, contadino, descrive la sua come "una vita dura" ma ricca di rispetto per il creato. Anche se non si sente di dire che "bisognerebbe tornare indietro", testimonia che ancora oggi "lavorare la terra è una competenza vitale, perché qualunque cosa dovesse succedere, il cibo arriva sempre da lì".