ECONOMIA: PRESENTATO OGGI IL RAPPORTO SVIMEZ 2006

Se nel 2005 l’economia italiana non è cresciuta, rispetto al modesto incremento (1,3%) realizzato nell’anno precedente, il pil del Mezzogiorno è calato dello 0,3%. Il ritmo di sviluppo del Mezzogiorno è stato,quindi per il secondo anno consecutivo, inferiore a quello del Centro-Nord, un risultato che negli scorsi dieci anni si era registrato solo nel 2000. È quanto è emerso, oggi, durante la presentazione, a Roma, del "Rapporto 2006 sull’economia del Mezzogiorno", a cura dell’Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno (Svimez). "L’Italia è un Paese caratterizzato da un profondo dualismo, un Paese cioè ed in cui gli indicatori di benessere e di malessere, di ricchezza e di povertà, di occupazione e di sottoccupazione e disoccupazione, si collocano lungo una scala Nord-Sud che non conosce significative eccezioni". Lo ha evidenziato Nino Novacco, presidente della Svimez. In particolare, il settore agricolo è calato nel Mezzogiorno di oltre il 3%, a fronte del -1,9% nel resto del Paese; anche la flessione del prodotto dell’industria in senso stretto è risultata maggiore al Sud rispetto al Centro-Nord (-3,1 rispetto al -1,9%). Un forte rallentamento della crescita del prodotto è segnalato nel 2005 poi nel settore dell’edilizia. Per quanto riguarda l’occupazione, negli ultimi tre anni mentre si sono registrati incrementi al Centro-Nord, sono state continue le riduzioni al Sud. Altro elemento che ha caratterizzato negativamente il 2005 è stato il calo della spesa per consumi delle famiglie meridionali (-0,3%).