SETTIMANALI DIOCESANI: BONATTI (LA VOCE DEL POPOLO – TORINO), "IL POSTO VUOTO DI ZAPATERO INTERPELLA CON FORZA LA CHIESA"

"Il posto vuoto di Zapatero a Valencia interpella con forza la Chiesa” per “l’obiezione radicale che quell’assenza dichiara: che cioè la fede debba essere un ‘fatto privato’ e le organizzazioni che ad essa si ispirano abbiano la stessa natura di un club, senza nemmeno pensare di avere una rilevanza culturale o politica". È quanto afferma Marco Bonatti, direttore del settimanale diocesano di Torino "La Voce del Popolo", nell’editoriale del numero in uscita (testo integrale anche su: www.diocesi.torino.it). "Anche il presidente del governo spagnolo, come la gente di Nazareth, non ‘riconosce’ l’assemblea di Valencia", "giudica quella celebrazione una ‘manifestazione privata’ e non si sente in dovere di parteciparvi" osserva Bonatti con riferimento alla pagina del Vangelo di domenica scorsa. Un gesto, quello del Primo ministro spagnolo, che tuttavia “illumina una sfida permanente alla fede, la stessa che il Vangelo testimonia con l’episodio di Nazareth” nel quale i compaesani di Gesù non lo riconoscono. Zapatero "non vede nella Chiesa che uomini e donne come lui; nell’assemblea eucaristica niente altro che un raduno" come tanti, e di questo "non riconoscimento", sottolinea il direttore, "ha fatto il cardine della propria strategia politica" che da più parti in Occidente "è diventata un simbolo". Un atteggiamento che Bonatti definisce "chiaramente inaccettabile per la Chiesa". Se "non sono in gioco la sua natura e la sua missione – conclude – certo lo è la sua ‘credibilità’, cioè la sua capacità di farsi riconoscere come madre e maestra".