"La novità", relativa alle svastiche disegnate nel ghetto di Roma durante i festeggiamenti in onore degli azzurri campioni del mondo, sta nel fatto che "durante un’esplosione di italianità c’è stato chi ha sentito il bisogno di andare contro gli ebrei. L’abbinamento di amor di patria con l’antisemitismo, quasi a dire italiani contro ebrei, giunge nuova ma non deve stupire, perché è abbastanza comprensibile all’interno di ambienti di estrema destra. Ma è la prima volta che ci troviamo di fronte ad un fatto del genere". A dichiararlo al Sir è Adriana Goldstaub della Fondazione centro di documentazione ebraica contemporanea (Cdec). "Nonostante fatti del genere afferma l’esperta in un’intervista pubblicata domani dal Sir (old.agensir.it) – l’antisemitismo non sembra in crescita anche se appare in forme più dense, vale a dire che le persone che si sentono di esprimere tutta la propria antipatia verso gli ebrei lo fanno meglio che in passato. Lo vediamo dai siti internet, dai forum, dalla pubblicistica dove le espressioni sono pesanti ed hanno un minimo di teorizzazione perché prendono spunto dalle fonti consultabili sul web". (segue)