Workshop e visite di studio a istituzioni locali nel programma odierno alla Scuola di democrazia, seminario di chiusura delle undici "scuole di politica" istituite dal Consiglio d’Europa in altrettanti paesi dell’Est (Russia, Croazia, Moldavia, Kosovo, Bulgaria, Romania…). In questa settimana, i 500 partecipanti hanno ascoltato relazioni tenute da personalità politiche del vecchio continente, hanno animato dibattito, hanno preso visione della Dichiarazione finale che verterà sui principali temi del seminario: la democrazia partecipativa, la difesa dei diritti dell’uomo, la formazione sociale e politica fra i giovani, il "progetto europeo", la governance. Nel suo intervento al Palais de l’Europe a Strasburgo, il segretario generale CdE, Terry Davis, ha esortato i partecipanti a dedicarsi alla questione delle pari opportunità, aggiungendo che "le donne sono gravemente sottorappresentate nelle cariche di responsabilità politica e pubblica". Secondo Giovanni Di Stasi, già presidente del Comitato che rappresenta gli enti locali al CdE, "il miglior governo si realizza soltanto quando l’azione ha luogo al livello più vicino al cittadino". Domani giornata conclusiva della scuola, con la partecipazione dei vertici del Consiglio d’Europa, del sindaco di Strasburgo, Fabienne Keller, e del premio Nobel per la pace, John Hume.