Un augurio di "vacanze intelligenti ed alternative" per "riscoprire che la vita non è solo lavoro": viene da mons. Orazio Soricelli, arcivescovo di Amalfi-Cava de’ Tirreni, che, sulle pagine del mensile diocesano "Fermento" di luglio-agosto 2006, offre delle indicazioni su come vivere "il tempo sospirato del riposo". "Evitando che la vacanza diventi più stancante della vita ordinaria ha scritto mons. Soricelli – è auspicabile che sia vissuta con buonsenso e saggezza. Infatti, non basta che sia un tempo riempito di tante cose, o vuoto, perché diventi automaticamente un tempo positivo e tonificante". I giorni di riposo, aggiunge il presule, "sono un dono di Dio e servono all’uomo per recuperare le energie fisiche e spirituali. È utile fermarsi, cambiare ritmo, interessi, ambiente, prestare più attenzione alle persone che ci sono intorno e dare il giusto spazio anche alla vita interiore". Per l’arcivescovo, "non è necessario recarsi lontano, progettare esperienze insolite o cercare luoghi inconsueti" per vivere un tempo propizio: "La vacanza conclude mons. Soricelli – può essere l’occasione per contemplare il cielo stellato, riscoprire l’ansia di infinito, liberarsi dal superfluo e dalla tirannia del tempo, assaporare il gusto della parola pensata, letta, ascoltata, udita dentro di sé, e perché no per meditare e contemplare la Parola di Dio".