"Gli scambi commerciali internazionali devono cercare una più piena integrazione tra Nord-Sud e Sud-Sud, accordi fondamentali per un futuro pieno di speranza". L’auspicio arriva oggi dal Pontificio Consiglio Giustizia e Pace in una dichiarazione nella quale si esprime anche "dispiacere" per i risultati ottenuti dall’incontro dell’Organizzazione mondiale del Commercio (Wto) segnati da una "chiusura". Nel testo il Pontificio Consiglio ribadisce che "la principale preoccupazione della Santa Sede è l’equità negli scambi commerciali" garantita dagli accordi di Doha di cinque anni fa che ""aprirono un nuovo orizzonte di speranza in questo campo", specialmente nella "dichiarazione sullo sviluppo e sulla riduzione della povertà". Obiettivo che si può raggiungere solo "con l’affermazione di un sistema multilaterale, fortemente sostenuto dalla Chiesa Cattolica" e con l’applicazione di altri criteri quali "la trasparenza e la garanzia di una piena partecipazione di tutti gli Stati nei negoziati”. "C’è da sperare conclude la nota che nel prossimo G8 di San Pietroburgo si riuscirà ad assumere decisioni politiche tali da trasformare i passaggi tecnici in operativi".