"In questi ultimi giorni le notizie dalla Terra Santa sono per tutti motivo di nuove gravi preoccupazioni, in particolare per l’estendersi di azioni belliche anche in Libano, e per le numerose vittime tra la popolazione civile". Lo ha detto, ieri mattina, il Papa, dopo aver guidato la recita dell’Angelus, da Les Combes (Introd), in Valle d’Aosta, dove si trova per un periodo di riposo. "All’origine di tali spietate contrapposizioni ha evidenziato Benedetto XVI – vi sono purtroppo oggettive situazioni di violazione del diritto e della giustizia. Ma né gli atti terroristici né le rappresaglie, soprattutto quando vi sono tragiche conseguenze per la popolazione civile, possono giustificarsi. Su simili strade, come l’amara esperienza dimostra, non si arriva a risultati positivi". Il Papa ha, poi, ricordato che il 16 luglio "è dedicato alla Madonna del Carmelo, Monte della Terra Santa che, a pochi chilometri dal Libano, domina la città israeliana di Haifa, anch’essa ultimamente colpita". Di qui la preghiera a "Maria, Regina della Pace, perché impetri da Dio il fondamentale dono della concordia, riportando i responsabili politici sulla via della ragione ed aprendo nuove possibilità di dialogo e di intesa. In questa prospettiva invito le Chiese locali ad elevare speciali preghiere per la pace in Terra Santa ed in tutto il Medio Oriente".