Attenzione all’evolversi del conflitto per garantire la sicurezza dei pellegrini in Terra Santa. E’ l’impegno dell’Opera romana pellegrinaggi (Orp) e di Brevivet, due tra i principali organizzatori di viaggi in Terra Santa. "L’Orp afferma al Sir il suo direttore generale padre Caesar Atuire – sta monitorando con molta attenzione l’evolversi della situazione, attraverso frequenti contatti giornalieri con i vari corrispondenti e le autorità civili e religiose locali. Sono circa cento i nostri fedeli in Terra Santa e stanno tutti bene. Attualmente le nostre iniziative in Terra Santa partono regolarmente senza registrare alcun annullamento. Ci sono gruppi che chiedono di posticipare la data di partenza. Quello che ci proponiamo è di continuare ad andare in Terra Santa perché i cristiani dei Luoghi Santi ci chiedono di non essere abbandonati". Dello stesso avviso anche la Brevivet di Brescia. "Abbiamo circa cento pellegrini in Terra Santa spiega al Sir il suo direttore generale, Riccardo Bertoli – un gruppo è partito oggi, che stanno compiendo il consueto percorso evitando le zone vicine all’epicentro della crisi. Tutto regolare in Galilea e al lago di Tiberiade. Tra agosto e settembre abbiamo 4mila prenotazioni. Il consiglio è attendere gli eventi prima di annullare un viaggio. Non serve farsi prendere dal panico". (segue)