MEDIO ORIENTE: DURAND (UNIV. LIONE), L’EUROPA “HA IL DOVERE MORALE” DI INTERVENIRE PER LA PACE(2)

“Ma l’Europa è ancora capace di agire sul piano politico?”, si chiede ancora Durand, secondo il quale “le crisi successive del Medio Oriente dimostrano il disastro che rappresenta il fallimento dell’anno scorso del Trattato costituzionale che avrebbe dotato l’Europa di un vero potere politico”. Ogni Stato europeo, evidenzia Durand, “sta organizzandosi per ricuperare i suoi propri cittadini presi nella nassa dei combattimenti. Tale scelta è certamente necessaria, ma testimonia della permanenza degli egoismi nazionali”. Chi si preoccupa, si domanda Durand, “di salvare gli sfortunati cittadini libanesi, israeliani e palestinesi che vogliono semplicemente vivere in pace?”. Si resta, insomma, “nella logica del nazional-egoismo: le navi sono mandate per far sfollare i concittadini, non per salvare la pace”. Si può, comunque, sperare nel risveglio di alcuni Paesi europei? Per Durand, “quelli che dal 1950 sono stati il motore della costruzione europea potrebbero unire di nuovo le loro forze e le loro voci, per smettere di condannare gli uni e gli altri, o per sottolineare le buone e cattive ragioni degli uni e degli altri per lanciare ai belligeranti e al mondo un grido: basta!”. Ci sarebbe anche bisogno di “uomini di Stato capaci di parlare alto e forte”. “Non è più il tempo delle finezze diplomatiche che hanno dimostrato le loro insufficienze – conclude Durand – ma della volontà politica chiaramente affermata a tutti”.