"Anche il gesto più semplice, se fatto con amore e distensione, è già vacanza". È quanto scrive mons. Elio Tinti, vescovo di Carpi, nel messaggio rivolto ai fedeli per l’estate 2006. "In questo periodo di riposo è l’esortazione del presule – abituiamoci a semplificare, che non significa banalizzare ma andare dritti all’essenziale. Esercitiamoci in questo atteggiamento, vedrete che darà frutti sorprendenti come un’inimmaginata capacità di perdonare e perdonarci. Perché se iniziamo a togliere il di più, vedremo solo quello che conta e che tende ad avvicinare gli uomini e le donne di buona volontà". Tra gli altri suggerimenti del vescovo, quello di "immergersi, quando possibile, nella natura, gran ristoro del corpo e della mente. La natura è perfetta proprio come noi: c’è un’incredibile continuità nella creazione, basta solo saperla vedere. È la conferma della grandezza di Dio, della sua infinita capacità di semplificare quanto noi tendiamo a complicare". A chi, "per difficoltà finanziarie, problemi di salute o altro, non può permettersi le ferie", mons. Tinti raccomanda di non disperare, perché "le preoccupazioni dell’oggi vanno accettate, affrontate, e comunque non durano per sempre".