I recenti accordi tra governo e sindacati della scuola, che hanno portato, tra l’altro, alla abolizione della figura del "tutor" nelle scuole dell’obbligo, preoccupano l’Associazione italiana genitori (Age). In una nota, firmata dal presidente nazionale Maurizio Salvi, si elencano i contenuti che vengono abrogati, vale a dire "le attività opzionali e facoltative che i genitori potevano scegliere e per le quali veniva assicurato l’organico necessario, i piani di studio personalizzati, da definire insieme tra scuola e famiglia, per commisurare l’insegnamento alle effettive esigenze dei ragazzi, la funzione tutoriale per cui i docenti erano tenuti ad assicurare ai genitori un rapporto costante, un suggerimento per l’orientamento, una cura responsabilizzata nei riguardi dei figli". Di fronte a questi cambiamenti, l’Age esprime "dissenso e preoccupazione per quanto deciso dall’accordo sindacale", affermando che "si torna indietro di cinque anni a una scuola autoreferenziale, definita dalle sole corporazioni del personale scolastico, senza alcuno spazio di contrattazione educativa tra famiglia e scuola". Viene anche formulata una obiezione sul "metodo" con cui si è giunti a queste decisioni: "Ci domandiamo scrive Salvi – se non sarebbe più coerente con la cultura della legalità, correggere più semplicemente le leggi che si ritengono sbagliate, oppure creare le condizioni attuative e definire i contratti di lavoro, in modo che le leggi siano applicate correttamente".