Sostenere gli anziani in un tempo per loro difficile come l’estate: questo il senso di tante iniziative promosse dalla Comunità di S.Egidio in tutta Italia, durante il periodo estivo. A Roma, per la prima emergenza caldo, dal 23 al 29 giugno, la Comunità, nei quartieri di Testaccio e Trastevere, ha raggiunto telefonicamente 1.931 anziani e di persona 122. Un appello per non dimenticare gli anziani viene anche dalla Comunità di S.Egidio di Napoli, che domani promuoverà una conferenza stampa per chiedere a tutte le componenti della città un innalzamento del livello di attenzione verso gli anziani. "È un’estate torrida e con il caldo umido e afoso spiega Antonio Mattone, della Comunità di Sant’Egidio di Napoli torna l’emergenza anziani, con i soliti problemi di solitudine, abbandono, anonimato". Per Mattone, "basta qualche piccola attenzione da parte dei vicini di casa o la collaborazione dei negozianti che potrebbero portare la spesa a casa per evitare che gli anziani escano nelle ore calde. Come Comunità di S.Egidio siamo riusciti a far ritirare, ad esempio, una circolare delle Poste che prevedeva la riscossione della pensione solo nelle prime ore del pomeriggio, che sono le più calde". Nella città di Napoli, ricorda Mattone, "si contano circa 170.000 anziani su 1 milione di abitanti, ma ad essere seguiti a casa dai servizi sociali del Comune sono poco più di 400".