” “”Forse si pensa che la nostra società non abbia più bisogno della speranza, sazia di beni materiali e ormai insensibile a sollecitazioni spirituali; ma c’è da chiedersi se questa situazione derivi da circostanze imponderabili oppure proprio da un difetto delle chiese cristiane, che hanno trascurato troppo a lungo il messaggio della speranza”. A riflettere sulla speranza, in una nota per il SIR, è il presidente della Fcei (Federazione delle Chiese evangeliche in Italia), Gianni Long. Long mostra apprezzamento per “la decisione della Chiesa cattolica italiana di incentrare il IV Convegno ecclesiale nazionale sul tema ‘Testimoni di Gesù risorto speranza del mondo’, seguendo la traccia della I Epistola di Pietro”. “Non si tratta – osserva – di una proposta facile. Gesù risorto è sin dall’alba stessa di Pasqua segno di difficoltà per l’umanità e per i suoi discepoli: appare a testimoni giuridicamente e socialmente poco attendibili (le donne), è oggetto di errori (lo scambiano per un giardiniere) e dell’incredulità di chi vuole toccare con mano le sue ferite. Ma è anche il segno del dono di Dio che ci ha chiamato dalle tenebre alla luce”. Essere testimoni di Gesù risorto nel mondo di oggi, continua Long, “è il nostro compito di cristiani. Possiamo elaborare a questo proposito molti progetti e molte idee nuove, anche con l’ausilio delle moderne tecnologie della comunicazione”, ma la ricetta resta essere “pronti sempre a rispondere a chiunque vi domanda ragione della speranza che è in voi”.” “