” “"Un invito a tutti" a "pensare l’altro" come "un fratello", a leggere il "cuore umano, che resta un abisso", "a fare verifica personale e comunitaria su ciò a cui diamo importanza e ciò che ci lascia indifferenti", a pregare "per la pace in tutte le parrocchie durante le messe domenicali", a privilegiare "nei giorni feriali, qualche volta, le orazioni previste dalla liturgia per la pace e la giustizia", a coltivare "la recita del Rosario rivolgendosi a Maria, Regina della pace": lo ha rivolto in una lettera alla sua comunità ecclesiale il vescovo di Novara, mons. Renato Corti, in risposta all’appello del Papa a tutte le diocesi del mondo di "elevare speciali preghiere per la pace in Terra Santa e in tutto il Medio Oriente". "C’è spazio e urgenza per una preghiera di conversione scrive mons. Corti – perché la pace, in ogni caso, incomincia dal tuo cuore": insomma, alla politica internazionale bisogna arrivare, "ma partendo dal cuore" e "il Vangelo, che concerne soprattutto il cuore, si dimostra, per chi lo accoglie e lo vive, un vero centro dinamico di giustizia e di pace". Anche mons. Gianni Danzi, arcivescovo di Loreto, ha scritto una lettera, invitando a gesti di solidarietà: "Per questa ragione le offerte che raccoglieremo sabato e domenica 22 e 23 luglio saranno destinate" all’Organizzazione per lo sviluppo della pace sociale (guidata dal sacerdote cristiano maronita padre Elie Madi), impegnata in opera di carità destinate non solo ai cristiani ma anche ad ortodossi, musulmani ed ebrei.” “