CONGO: UNICEF, CIRCA LA METÀ DEI 1200 MORTI AL GIORNO SONO BAMBINI

"Ormai da 8 anni una gravissima tragedia umanitaria sconvolge la Repubblica Democratica del Congo. Il conflitto in corso tra esercito congolese e milizie ribelli ha prodotto il più grave bilancio di morti dalla Seconda guerra mondiale. Posto in altri termini, ogni 6 mesi il bilancio di morte nella Repubblica Democratica del Congo è paragonabile a quello provocato dallo tsunami del 2004 nell’Oceano Indiano". Si apre così il rapporto Unicef "Allarme infanzia: Repubblica Democratica del Congo" presentato oggi a Londra, a pochi giorni dalle prime elezioni libere del paese in programma per il 30 luglio. Redatto da Martin Bell, Unicef Goodwill Ambassador Gran Bretagna per le emergenze umanitarie, il rapporto evidenzia gli effetti del conflitto sui bambini: "Le stime a disposizione indicano un totale d’oltre 4 milioni di morti – si precisa nel comunicato diffuso dall’Unicef -, benché alcuni esperti sostengano che il bilancio sia in realtà molto più alto". Delle 1.200 persone che muoiono ogni giorno, circa la metà sono bambini. Principali cause della morte sono le violenze subite, le malattie e la malnutrizione. "È facile restare sconvolti da ciò che è accaduto nella Repubblica Democratica del Congo, a causa delle dimensioni stesse della tragedia – dichiara nel comunicato Martin Bell -, ma siamo debitori verso i bambini del paese, dobbiamo loro il futuro che meritano, e queste elezioni potrebbero rappresentare l’unica occasione della loro intera vita". Presente al lancio del rapporto il rappresentante dell’Unicef nella Repubblica Democratica del Congo, Tony Bloomberg.