ASSASSINIO GIUSY POTENZA: DA DOMANI IN LIBRERIA IL DIARIO-CRONACA DELL’AVVOCATO DELLA FAMIGLIA. 30 ANNI DI RECLUSIONE ALL’OMICIDA

Dedicato a tutti “i ragazzi che a quindici anni hanno molte domande, molti sogni, molti problemi. Ma non sempre hanno la fortuna di trovare le persone giuste”. Così Innocenza Storace, avvocato della famiglia di Giusy Potenza, la quindicenne di Manfredonia uccisa nel novembre 2004 dallo zio condannato oggi, in primo grado, a trent’anni di reclusione, spiega le motivazioni del volume “Non ce lo dire a nessuno” nel quale ha raccolto, come in un diario, la vicenda giudiziaria, ma anche familiare e umana che si è sviluppata intorno all’omicidio di Giusy. Il libro (ed. La Meridiana), da domani in libreria, verrà presentato a Manfredonia il prossimo 31 luglio (Chiostro del Palazzo di città, ore 19.30). Oltre all’autrice interverranno all’incontro, fra gli altri, il sociologo Franco Chiarello; il parroco della chiesa di san Giuseppe, don Biagio Grilli; l’assessore alle politiche sociali del Comune di Manfredonia, Paolo Cascavilla. “Nella vicenda di Giusy si può entrare in modi diversi – osserva ancora l’avvocato Storace, che è anche mamma di due ragazze e educatrice scout -. Io ci sono entrata perché coinvolta come avvocato di parte. La famiglia mi ha dato fiducia, abbandonandosi totalmente a me. Ci sono entrata al punto tale da capire che la ragione vera da trovare in questa storia non è solo quella della morte di Giusy, ma la ragione per cui si può morire a quindici anni in una città come Manfredonia (ma è solo Manfredonia?) che guarda a se stessa e ai suoi giovani voltando lo sguardo dall’altra parte”.