"Il tema etico oggi è complicato e fortemente ‘divisivo’, con riflessi anche a livello ecumenico": di questo è convinto Paolo Naso, saggista valdese, direttore di "Confronti". "Un tempo ha sottolineato Naso si diceva la teologia, le ideologie e le politiche dividono, l’etica unisce. Oggi anche l’etica divide. Basti pensare ai diversi significati della parola pace, declinata nel contesto mediorientale: sicurezza oppure giustizia o stabilità o ricerca di un compromesso o affermazione di un principio e di diritti". Oggi, perciò, per Naso, "dobbiamo fare i conti con etiche diverse, il che rende più complicati gli scenari religiosi attuali". Così in Italia si registra "da un lato, una forte secolarizzazione e, dall’altro, la presenza di realtà religiose diverse dalle nostre". In generale, poi, "ci troviamo di fronte ad un cristianesimo sempre più meridionalizzato, con un numero maggiore fedeli in America Latina, Asia, Africa e pluralizzato", vissuto "come appartenenza formale o ideologica o come cristianesimo umanitario o emotivo". Queste diverse articolazioni "moltiplicano inevitabilmente le proposte etiche, legate al modo di vivere la fede da ciascuno". Tra un modello di patto sociale "universalistico" ed uno "comunitaristico", per l’esponente valdese, oggi bisogna optare "per comunità accoglienti e pronte al confronto in cui il nucleo dei valori fondamentali deve essere costantemente rinegoziato".