"A prescindere da risultati ancora un poco vaghi – non mi aspettavo molto di più di quello che è emerso – è stato un Vertice importante nel quale è stato fatto il punto della situazione". E’ la prima reazione di padre Pierbattista Pizzaballa, custode di Terra Santa al summit sul Libano che si è svolto oggi a Roma. "Al di là delle determinazioni cui sono giunti i delegati e riportati nella dichiarazione congiunta italo-americana dichiara al SIR il Custode ritengo che sia stato delineato un percorso da seguire, che almeno nella prima fase, cioè l’ottenimento di un cessate-il-fuoco, spero non richieda tempi lunghi. Questa guerra così dura non può protrarsi ancora a lungo. Sta diventando insostenibile per tutti e due i Paesi. La configurazione futura della regione non può essere affidata alle armi. Credo che questo uso della forza adesso serva per andare poi al tavolo delle trattative in una posizione di vantaggio. A questo punto conclude padre Pizzaballa – mi chiedo solo quanta sofferenza e quanti morti dovremo ancora vedere prima di arrivare ad uno tregua, ad uno stop delle armi! Le popolazioni sono calpestate, stremate e stanche. Lo sappiamo bene ormai: quando due elefanti litigano a soffrire è l’erba".