BENEDETTO XVI ALL’ANGELUS: "CRESCENTE PREOCCUPAZIONE" PER L’IRAQ E LA TERRA SANTA. IL SUMMIT DEI LEADER RELIGIOSI A MOSCA

Dopo la recita dell’Angelus, il Papa ha espresso "crescente preoccupazione" per gli avvenimenti in Iraq e Terra Santa. "Di fronte, da una parte, alla cieca violenza che fa stragi atroci e, dall’altra, alla minaccia dell’aggravamento della crisi fattasi da qualche giorno ancor più drammatica – ha sottolineato Benedetto XVI – c’è bisogno di giustizia, di serio e credibile impegno di pace: che, purtroppo, non si vedono". Di qui l’invito "a unirsi in una preghiera fiduciosa e perseverante" perché "nessuno si sottragga al dovere di costruire una convivenza pacifica, nel riconoscimento che ogni uomo, a qualsiasi popolo appartenga, è fratello". Il Santo Padre ha anche ricordato che, da oggi al 5 luglio, a Mosca si svolge un summit dei leader religiosi, organizzato dal Consiglio interreligioso della Russia. Su invito del Patriarca di Mosca, la Chiesa Cattolica vi prende parte con una propria delegazione. "La significativa riunione di tanti esponenti delle religioni del mondo – ha osservato il Papa – sta ad indicare il comune desiderio di promuovere il dialogo fra le civiltà e la ricerca di un ordine mondiale più giusto e pacifico. Auspico che, grazie al sincero impegno di tutti, si possano trovare ambiti di effettiva collaborazione, nel rispetto e nella comprensione reciproca, per far fronte alle sfide attuali".