Sospese tutte le manifestazioni in strada previste dal programma. E’ atteso per questa sera un telegramma di Benedetto XVI ed un appello alla preghiera dell’arcivescovo mons. Agustin Garcìa-Gasco. Si stringe intorno ai suoi morti l’arcidiocesi di Valencia, dopo l’incidente nella metropolitana di oggi che ha provocato "almeno 34 vittime accertate e molti feriti gravi". Dalla segreteria particolare dell’arcivescovo giungono parole di cordoglio e tristezza. "Quella che doveva essere una grande festa, il V Incontro mondiale delle famiglie (1-9 luglio), riferiscono al Sir è stata funestata da una grande tragedia. Siamo addolorati l’arcivescovo è in riunione con i suoi ausiliari per decidere il da farsi. Per quanto ne sappiamo è da escludere un attentato. Si tratterebbe di un guasto meccanico, ma sono voci che attendono conferma". Il punto dell’incidente, situato tra le stazioni di Plaza de Espagna e di Jesus, nel quartiere centrale di Patraix, aggiungono dall’arcivescovado, "non è vicino ai luoghi di incontro del convegno. Questo ci fa sperare che non siano coinvolti i pellegrini presenti in città. Non abbiamo notizie né di morti né di feriti tra i fedeli giunti in città. Siamo di fronte ad una tragedia, a pochi giorni dall’arrivo del Papa, che ci chiama alla preghiera. Per questo motivo abbiamo sospeso le feste in strada e stiamo pensando ad una grande preghiera collettiva per le vittime, i feriti e le famiglie colpite da questo disastro".