EUROPA: PARLAMENTO UE, 308 MILIARDI DI EURO PER "ACCORCIARE LE DISTANZE" TRA VECCHI E NUOVI STATI MEMBRI

Oltre 300 miliardi di euro per "accorciare le distanze" tra vecchi e nuovi Stati membri dell’Unione. È lo scopo prefissato per i fondi strutturali Ue, cui il Parlamento europeo è chiamato a dare il via libera nel corso della seduta odierna a Strasburgo. Precisamente l’Assemblea deve confermare l’accordo raggiunto con il Consiglio sul pacchetto relativo ai fondi per il periodo 2007-2013. Tale decisione consentirebbe, a partire dal 1° gennaio 2007, di sbloccare 308 miliardi di euro "previsti per accelerare la convergenza degli Stati membri e delle regioni in ritardo di sviluppo, per sostenere la coesione sociale e per promuovere la cooperazione territoriale". Prima dell’attribuzione degli stanziamenti, toccherebbe alla Commissione Barroso negoziare i singoli programmi operativi nazionali. I fondi in questione sono: Fondo di sviluppo regionale (Fesr), Fondo sociale europeo (Fse) e Fondo di coesione. Il Fesr "partecipa al finanziamento di investimenti produttivi che contribuiscono alla creazione e al mantenimento di posti di lavoro stabili"; il Fse "contribuisce a realizzare le priorità Ue riguardo al rafforzamento della coesione economica e sociale, migliorando le possibilità di occupazione e di impiego". Infine, il Fondo di coesione integra gli altri strumenti comunitari di sviluppo regionale, in materia di ambiente e di infrastrutture di trasporto, "per promuovere la coesione economica e sociale e la solidarietà fra gli Stati membri".