MASS MEDIA E SOCIETÀ CIVILE: UNA CAMPAGNA NAZIONALE PER UNA TV DI QUALITÀ

"Aprire una sede di corrispondenza in Africa; programmare una nuova trasmissione televisiva settimanale sulla pace e i diritti umani; abolire la pubblicità nelle fasce orarie dedicate ai bambini; aprire le porte alle organizzazioni della società civile impegnate per la pace e la giustizia": sono le quattro richieste della campagna nazionale intitolata "Io ho pagato il canone Rai! Voglio più…", promossa da un cartello di realtà tra cui Tavola della pace, Nigrizia, Missione Oggi, Misna, Redattore sociale, enti locali e sindacati dei giornalisti, presentata oggi a Roma. La Campagna, ha spiegato Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della pace, "intende dare voce a tutti quei cittadini che hanno pagato il canone della Rai e che, da utenti, esigono un servizio di qualità". Attraverso l’invio al Presidente della Rai di cartoline stampate (scaricabili anche dai siti internet delle organizzazioni promotrici), si chiede al servizio pubblico radiotelevisivo, nell’arco di tempo più breve possibile (si spera entro settembre), "più informazione di qualità al servizio dei cittadini, più informazione dal mondo sul mondo, più attenzione alle persone e meno gossip". Si chiede cioè alla Rai, ha precisato Stefano Trasatti, direttore dell’agenzia Redattore sociale, "il coraggio di buttare via l’alibi che i temi sociali sono bruti, annoiano e che le buone notizie non interessano". I promotori della campagna hanno anche lanciato un appello ai parlamentari italiani perché "decidano se condividere o meno questi obiettivi concreti e nel caso, appoggiarci".