"Abbiamo assistito a un incontro che si è ritagliato un posto nella storia e nella memoria sportiva degli italiani. Ci siamo riconciliati con il gioco del calcio". Dopo il memorabile 4 a 3 di Messico ’70 da ieri sera si dovrà ricordare anche GermaniaItalia 0-2 giocata a Dortmund. Ne è convinto il giornalista sportivo Bruno Pizzul, voce storica che ha raccontato per anni le gare degli azzurri. "Le partite tra Italia e Germania dice al SIR – assumono un significato particolare e alimentano una tradizione ricca di incontri memorabili. Quello di ieri sera avrà un posto speciale perché conseguito in casa degli stessi tedeschi". Al di là del risultato positivo Pizzul sottolinea "il buon comportamento dei calciatori in campo segnato da fair play e lealtà". E dire "che l’avvio era stato preoccupante, con l’inno di Mameli fischiato. I nostri giocatori hanno capito che nella situazione caotica in cui versa il calcio nostrano avevano l’opportunità di dimostrare che sono la parte migliore del movimento calcistico". "È stata la rivincita del calcio giocato su calciopoli conclude . È necessario rimettere al centro il calcio giocato lasciando in secondo piano tutte quelle componenti discutibili anche sul piano etico. Il calcio giocato ci regala splendide emozioni, quello che trova spazio nelle aule dei tribunali, invece, tristi sensazioni". Circa un pronostico per la finale Pizzul non si sbilancia ma un "Italia-Francia in terra tedesca sarebbe qualcosa di veramente storico e forse di irripetibile".