” “Per evitare il riconoscimento dei matrimoni gay alcuni Paesi occidentali tra cui 30 Stati negli Usa, Australia, Lettonia, Canada, Honduras, Guatemala, Costa Rica, El Salvador stanno "blindando" le loro legislazioni: lo ha reso noto Rafael Navarro Valls, docente di diritto all’Università Complutense di Madrid, intervenendo oggi al Congresso teologico-pastorale in corso in questi giorni a Valencia, nell’ambito del V Incontro mondiale delle famiglie (1-9 luglio). Navarro Valls ha citato i pronostici di alcuni sociologi, secondo i quali la legalizzazione delle nozze gay in alcuni Paesi provocherà "un effetto domino" in altri Stati. A suo avviso, invece, ciò che è accaduto è una "blindatura", con molti Paesi che stanno modificando le proprie legislazioni, a volte anche la Costituzione, come è accaduto in Lettonia, "per impedire questo tipo di matrimoni". Ieri, durante il congresso, anche il cardinale Juliàn Herranz, presidente del Pontificio Consiglio per i testi legislativi ha chiesto ai legislatori di riconoscere il matrimonio come "l’unione di un uomo e una donna aperti alla procreazione". Mons.Herranz ha ricordato che il matrimonio tra eterosessuali "non è un postulato della Chiesa" ma "una tradizione bimillenaria della cultura greco-romana" ed una "realtà antropologica". Domani mattina interverrà al convegno il cardinale Stanislaw Dziwiscz, arcivescovo di Cracovia.” “