"Incrementare significativamente i capitoli di spesa già previsti annualmente nella Legge Finanziaria" e "rifinanziare il contributo a sgravio degli oneri sostenuti dalle famiglie per l’iscrizione alle scuole paritarie, introdotto con la Legge Finanziaria 2003, coerentemente con il pronunciamento della Corte Costituzionale (sentenza 16.12.2004)": sono le due richieste che l’Associazione Genitori Scuole Cattoliche (Agesc) avanza nei confronti del governo Prodi in una nota diffusa oggi alla stampa. Nel testo si chiede che Governo e Parlamento promuovano "con ogni mezzo il sistema scolastico nazionale che la legge 62/2000, approvata dal Parlamento durante il Governo D’Alema, riconosce costituito dalle scuole statali e paritarie". "In questo modo aggiunge la nota – si manterrebbero aperti finanziamenti, certamente insufficienti, ma senza i quali si realizzerebbe un ulteriore passo indietro nella libertà di educazione". In conclusione, la nota dell’Agesc afferma che "il mancato incremento di queste risorse a favore della libertà di educazione sarebbe difficilmente comprensibile se non nell’ottica di non investire sul sistema paritario e di limitare ulteriormente il diritto costituzionale dei genitori di poter usufruire, nell’ambito dell’obbligo scolastico, dell’istruzione gratuita per i propri figli".