TERRA SANTA: MUSALLAM (PARROCO GAZA), "NON VOGLIAMO PIETÀ MA GIUSTIZIA". APPELLO PER AIUTI UMANITARI

” “"Siamo davanti ad una sofferenza incredibile. La gente ha fame, sete, non ha elettricità, acqua potabile e sta subendo costanti bombardamenti". A parlare è il parroco del convento latino di Gaza, padre Manuel Musallam che descrive così le condizioni in cui si trovano a vivere i palestinesi della Striscia di Gaza, oggetto in queste ore di operazioni dell’esercito israeliano, impegnato a liberare il suo caporale Gilad Shalit, rapito da miliziani. "Le esplosioni assordanti dei bombardamenti notturni fanno cadere dal letto i bambini che vivono terrorizzati". Davanti alla mancanza di denaro per comprare il cibo, all’aumento dei prezzi, oggi triplicati, "la popolazione è disperata e non ha futuro. Sono molti quelli che vagabondano nelle strade chiedendo elemosina". Una situazione che per il parroco "avrà delle conseguenze importanti anche nel futuro". "Non abbiamo bisogno di pietà – dice padre Musallam – ma solo di giustizia. Se non c’è giustizia non c’è pace, per nessuno, musulmano o cristiano che sia. Sono contro ogni fanatismo e ogni violenza ma queste azioni militari rafforzano Hamas. I cristiani devono adoperarsi per fermare questa stupida guerra. Chiedo a tutti quelli che vivono fuori da Gaza di non dimenticarci. Non ci sono differenze a Gaza tra musulmani e cristiani. Un bambino affamato è un bambino affamato, un malato è un malato". E’ di oggi l’appello della Caritas di Gerusalemme a israeliani e palestinesi per "riportare la calma e l’ordine a Gaza e mettere fine ai rapimenti, alle aggressioni e alle uccisioni.” “