"Anche nelle vicende odierne della martoriata Terra Santa e del libano non si tratta di valutare le rivendicazioni di ciascuna parte in conflitto, ma di riaffermare il diritto di tutti a quella ‘tranquillitas’ che prima di esprimersi nell’ordine internazionale è inalienabile garanzia del rispetto della dignità dell’uomo". E’ quanto scrive mons. Riccardo Fontana, arcivescovo di Spoleto-Norcia, sul conflitto in Medio Oriente, visto a partire dall’insegnamento di S. Benedetto da Norcia, "custode della sapienza che viene da lontano e che a tutti chiede di fare un passo indietro, di abbassare i toni, di rispettare gli altri, di ricercare la via d’uscita dal disordine istituzionale in cui la comunità internazionale è caduta". Secondo S. Benedetto "la pace è tranquillitatis ordinis", ricorda l’arcivescovo: "è un frutto di sintesi, che richiede molta fatica, laddove si ponga ordine nei rapporti fondativi della persona umana: con se stesso, con gli altri, con Dio, con la natura, con il lavoro".