"In una società di ricchi egoisti e di illusi dall’onnipotenza tecnologica, la natura è l’unica ricchezza dei poveri; profanarla significa anche uccidere la speranza di chi nulla ha e tutto aspetta dal creato giorno per giorno". Lo ha detto mons. Giuseppe chiaretti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, illustrando ai fedeli le finalità della prima Giornata nazionale per la salvaguardia del creato promossa della Chiesa italiana, che si celebra oggi. "La festa del creato – spiega l’arcivescovo – è una iniziativa sbocciata nel mondo ortodosso e diventa auspicio comune nella grande assemblea ecumenica europea di Graz (1997), ora assunta anche dalla Chiesa italiana tramite il Consiglio permanente dei Vescovi e l’annuncio ufficiale di papa Benedetto XVI”. "Il Papa ha ricordato a tutti prosegue Chiaretti – che noi siamo ospiti di questa terra, non padroni assoluti che possono fare e disfare a loro piacimento". A Perugia, la celebrazione della Giornata avverrà soprattutto a livello parrocchiale, nelle giornate di oggi e di domenica prossima, 3 settembre, dove i sacerdoti ricorderanno nelle celebrazioni che la salvaguardia di nostra “madre terra, che ci sostenta e governa”, è una necessità fin troppo evidente, anche se è argomento tutt’altro che scontato.