DIOCESI: MONS. MAGGIOLINI (VESCOVO COMO), LAICIT” NON E’ "NEUTRALITA’", NO A "INTEGRISMI" E "FRAMMENTAZIONE" DEI CATTOLICI

“Laicità non è una impossibile, illusoria ed errata neutralità", ma "un atteggiamento capace di pluralismo e di sintesi: capace, cioè, di raccogliere anche gli spunti apparentemente più modesti di vero, e di interiorizzare gli stimoli anche più esili di esperienza umana". Così mons. Alessandro Maggiolini, vescovo di Como, nel “Discorso alla città” pronunciato ieri in occasione della festa di S. Abbondio, patrono della diocesi. Un atteggiamento, questo, che secondo il vescovo di Como vale anche per le religioni: “Non si dà diritto di costringere qualcuno a credere. L’importante è che vi sia una revisione continua e una maturazione incessante delle proprie convinzioni e un rispetto critico crescente altrui con la volontà di confrontarsi continuamente sul vero e sulla pace della coscienza”. In una società che spinge “a comprendere e a decidere in base a progetti che non nascono dall’iniziativa personale o sociale, ma da un disegno elaborato da forze che influiscono sul vivere personale e sociale”, si comprende come “anche l’insegnamento della Chiesa sia passato da un’insistenza sulla giustizia sociale, alla sottolineatura dei fondamenti ultimi dell’etica individuale e comunitaria”. "La Chiesa – ha concluso il vescovo di Como – non può esimersi dall’assumersi l’impegno di una proposta che purifichi le concezioni errate e i comportamenti umani aberranti", annunciando il Vangelo senza “integrismi” ma anche “senza gratuiti esercizi di inconcludente e dannosa frammentazione”.