BENEDETTO XVI IN GERMANIA: MESSA A MONACO, "IL FATTO SOCIALE E IL VANGELO INSCINDIBILI TRA DI LORO"

Benedetto XVI, durante l’omelia della messa a Monaco, ieri, ha voluto raccontare le sue "esperienze negli incontri con i vescovi di tutto il mondo" e di come "la Chiesa cattolica in Germania è grandiosa nella sua disponibilità ad aiutare ovunque ciò si riveli necessario", soprattutto per progetti sociali, mentre, come ha evidenziato qualche vescovo africano, per i progetti di evangelizzazione s’incontrino delle "riserve". Ma, l’esperienza dei vescovi africani è proprio che "l’evangelizzazione deve avere la precedenza", affinché "anche le cose sociali possano progredire", "s’avvii la riconciliazione" e pure "l’aids possa essere combattuto". Per Benedetto XVI, infatti, "il fatto sociale e il Vangelo sono inscindibili tra loro": "Dove portiamo agli uomini soltanto conoscenze, abilità, capacità tecniche e strumenti, là portiamo troppo poco. Allora sopravvengono ben presto i meccanismi della violenza, e la capacità di distruggere e di uccidere diventa la capacità prevalente per raggiungere il potere". Se "le popolazioni dell’Africa e dell’Asia ammirano le nostre prestazioni tecniche e la nostra scienza", "al contempo si spaventano di fronte ad un tipo di ragione che esclude totalmente Dio dalla visione dell’uomo". La vera minaccia per la loro identità "non la vedono nella fede cristiana", ma "nel disprezzo di Dio e nel cinismo, che considera il dileggio del sacro un diritto della libertà ed eleva l’utilità a supremo criterio morale per i futuri successi della ricerca". (segue)