"Il principio di responsabilità impegna non solo le istituzioni ma anche il cittadino alla tutela delle cose pubbliche come se fossero sue e della famiglia, ben consapevole che la qualità della vita è bene indivisibile, e tutti insieme godono del suo alto livello o soffrono del suo degrado". Lo ha detto il card. Tarcisio Bertone, dal 15 settembre nuovo segretario di Stato vaticano, nell’omelia di congedo dai fedeli genovesi, pronunciata ieri. "Lo stesso principio ha proseguito il porporato richiama ciascuno ai suoi doveri di solidarietà internazionale nella consapevolezza che non esistono più compartimenti stagni e gli squilibri si ripercuotono su tutti, per cui l’eccedenza di uno significa la penuria di un altro, e l’eccessiva ricchezza di un popolo, di un ceto, o di un gruppo ha come conseguenza la povertà di altri popoli, di altri ceti, di altri gruppi". "Oggi più che mai, il principio di responsabilità", secondo Bertone, "chiede ad ogni cittadino l’osservanza delle leggi, non solo e non tanto per timore delle sanzioni, quanto principalmente per dovere di partecipazione e di solidarietà". Tale principio, ha ammonito il porporato, "induce chi si sente portatore di fondate ragioni di dissenso a esprimerle con chiarezza e nei modi previsti dalle regole della convivenza".